Una nuova rete di relazioni


Bentornati dalla pausa estiva! 
Giovedì 23 agosto ho letto un articolo sul quotidiano “La Repubblica” di Maria Novella de Luca intitolato: “Italia, il paese delle micro famiglie”.
Il tema trattato era su come e quanto oggi le famiglie siano piccole rispetto agli anni ’50: dal macro al micro. Quello che mi ha colpito è stato l’effetto del cambiamento quantitativo del nucleo familiare: a fronte di un’assenza di familiari e parenti, si sta costituendo una nuova rete di relazioni tra persone “estranee” accomunate da una REALTÀ COMUNE.
La CONDIVISIONE è la parola d’ordine.

Si parla di COHOUSING – COWORKING – RETI SCOLASTICHE – SOCIAL NETWORK etc.

Il denominatore comune tra tutte le tipologie è il fatto di avere un interesse comune.
Tutti rivolti verso la stessa direzione seppur diversi, estranei tra loro. Cos’è che scatena questo cambiamento? La necessità, ma fondamentalmente la motivazione, il credere nell’importanza di raggiungere l’obiettivo.

Ecco, la motivazione è il fattore chiave che ci porta a muoverci in team, che ci fa sviluppare un nuovo modo di fare comunità.

Quale è o potrebbe essere la motivazione, il fattore comune che lega delle persone che lavorano insieme?

Come allenare lo sviluppo “naturale” di lavorare in condivisione verso uno stesso obiettivo?

Cosa posso e voglio fare io per promuovere una condivisione di intenti una community aziendale?

Il Coaching è la risposta. 

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