La Gestione dei Conflitti

Accade tutti i giorni per strada, in famiglia, sul lavoro, tra uomini, organizzazioni, stati e nella fantascienza anche tra galassie che emergano dei conflitti.

Saper gestire un gruppo di persone significa saper gestire i conflitti che nascono.

Accettare le diversità che caratterizzano ognuno dei membri (diversità di generi, culture, etnie, schemi mentali, ecc.), e soprattutto saperle sfruttare a vantaggio del lavoro del gruppo.

Diversamente, cercare di nascondere le divergenze crea solo disagi e attriti difficili da superare.
Essendo i conflitti inevitabili, occorre imparare a gestirli.

Quando si crea un team oppure quando un team è già costituito possono manifestarsi delle dinamiche che portano a conflitti dovuti alle paure di uno o più o dovuti a desideri di affermazione della propria personalità e/o professionalità sugli altri.

Il leader si trova a dover affrontare e risolvere le difficoltà individuali in modo che il team possa procedere nel cammino prestabilito.

Quali comportamenti occorre usare per evitare i conflitti e quali per uscirne?

Alcuni consigli:
– imparare a comunicare in modo chiaro e costruttivo (obiettivi prefissi, e aspettative, regole, criteri operativi) ;

– ascoltare l’altro e condividere gli scopi;

– conservare la calma e reagire costruttivamente in situazioni stressanti, impedendo alle emozioni di interferire nel proprio lavoro;

– saper chiedere un aiuto agli altri,

– essere capaci di vivere in modo propositivo le emozioni,

– essere disponibili a dare fiducia;

– avere la capacità di cambiare prospettiva e di “mettersi nei panni dell’altro” (essere empatici);

vedere il conflitto come una risorsa, come un’opportunità di crescita;

– diventare più coscienti dei comportamenti propri e altrui, più tolleranti verso l’ ambiguità, l’incertezza, le contraddizioni, per quanto diversi e inadeguati essi possano apparire;

– essere meno prescrittivi;

– individuare insieme all’altro una soluzione che vada bene ad entrambi.

Utilizzare un’intelligenza di tipo Emotivo – Relazionale, che ci consente di capire meglio noi stessi e di interagire in modo più efficace con gli altri.

Ognuno di noi è in grado di affinare queste capacità?

Certo ognuno è in grado di affinare queste capacità.
La capacità di comunicare di ascoltare efficacemente parte da se stessi.

Imparare ad ascoltare vuol dire imparare a comunicare.

Ascoltando dunque le proprie emozioni, si comunica con se stessi; capendo se stessi si capisce gli altri; si comunica con una lunghezza d’onda diversa da quella tipicamente razionale.

Con un buon allenamento e un buon COACH è possibile potenziare ovvero allenare i nostri muscoli meno allenati.

Il COACHING allena le persone ad esprimere al massimo la propria potenzialità; supporta i manager, i genitori, i compagni ad allenare a loro volta altri individui nello sviluppo della propria intelligenza emotiva.

E per concludere per convivere talvolta è necessario anche discutere e/o litigare; l’importante è farlo in chiave costruttiva.

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